SAN SABINO


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Chiesa Santa Maria della Strada

Cenni Storici



La fabbrica attuale della Chiesa rimonta all'anno 1593. E' stata costruita a spese del Comune e del popolo, come lo dimostra anche lo stemma di Torremaggiore situato sulla fronte dell'arco che apre l'abside. Stile della controriforma (1580-1630): serio, austero, monumentale.
La facciata è semplice e maestosa: la parte superiore che si erge su una finestra e lunettone ripete il disegno del portale sostenuto da due artistiche mensole. Nell'interno della Chiesa l'ornamentazione è barocca; di detto stile sono pure l'altare maggiore, la balaustra e l'altare della Cappella del SS. Sacramento.
La nave ha la volta a botte con arcate che si rincorrono fino a morire nell'abside e semicupola. Due cappelle sono ricavate lateralmente all'unica nave dentro il rettangolo in cui si inscrive la croce greca della Chiesa.
Nell'anno 1593 la Chiesa di S. Maria fu costituita Ricettizia e Parrocchiale dal Vescovo di S. Severo, Mons. Germanico Malaspina, Nunzio Apostolico in Polonia.
Nel 1626 fu costruita la campana grande: vi è impressa l'immagine di S. Maria dell'Immacolata Concezione, ai cui piedi sono incise le seguenti parole: "M.Gio. Angelus de Marinellis Glonensis". Agli altri lati sono impresse l'immagine del SS. Crocifisso e quella di S. Michele Arcangelo.
Nel 1720 fu fatta la campana mezzana. Il 30 maggio 1728 la Chiesa fu dedicata alla natività della Gloriosa Vergine Maria, essendo Vescovo della Diocesi Frà Adeodato Summatico dell'Ordine di Sant'Agostino, e Arciprete di S. Maria il Teologo Don Donato Abate Bosco.
S. Maria ha subito nei secoli varie modifiche e restauri. Ad esempio l'altare maggiore, che occupava l'ultimo tratto della navata fra l'altare di Lourdes e l'attuale altare di San Sabino, è stato traslocato al centro dell'abside; sono stati demoliti sei altari di mattoni e sostituiti con altrettanti altari in marmo; sono state interamente e radicalmente rinnovate la facciata e la sagrestia. Inoltre i restauri sono stati completati con la costruzione di un nuovo pavimento, un nuovo tetto che copre la volta, pitturata e decorata.
E' senza dubbio la Chiesa più bella e più monumentale di Torremaggiore. Il piede del battistero di S. Maria porta scolpita una iscrizione che dice "D.O.M. Pasquin. Pisciolus. Civis Florentinus. Archipresbiter, huius sacri templi suis sumtibus. Faciendum curavit. 1004". Sull'altra faccia del parallelepipedo è inciso lo stemma, ossia "una faccia co' pisciaoli, e tre stelle giù e su."
In S. Maria si venera il simulacro di San Sabino, Patrono e Protettore della Città di Torremaggiore, onorato la prima domenica di giugno con festeggiamenti grandiosi, allietati da luminarie, concerti bandistici, fuochi d'artificio, fiera, che è stata sempre ed è tuttora una delle più importanti e celebri in tutta la Capitanata.
Le Amministrazioni Comunali, succedutesi nelle varie epoche, hanno sempre sentito il dovere di onorare San Sabino; hanno sempre organizzato, in collaborazione con il Comitato Feste Patronali, le Feste in Suo onore e, in ogni tempo, hanno aiutato il Clero a promuoverne il Culto.

(Tratto dal Libro "STORIA DI TORREMAGGIORE" Autore Don Amedeo Pensato Edito da Catalano Grafiche snc- Lucera - 1992)





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